La Storia
Schermi d’Amore affonda le proprie radici nell’ormai lontano 1969. E’ questo infatti l’anno in cui prese l’avvio la Settimana Cinematografica Internazionale, iniziativa a carattere monografico che presentava annualmente la cinematografia di uno stato o di un gruppo di nazioni accomunate da storia e cultura.
Nel 1996 la manifestazione si trasforma in Schermi d’Amore, festival cinematografico del cinema sentimentale e melò, per diventare nel 2002 l’attuale Verona Film Festival – Schermi d’Amore, riuscendo ad imporre nel corso degli anni una sua precisa e riconoscibilissima identità nel panorama dei festival non solo italiani, distinguendosi per il dinamismo, la varietà e l’apertura delle sue proposte.
Nel corso degli anni Schermi d’Amore ha inoltre conosciuto un incremento costante di presenze di pubblico, fino a superare i ventiduemila spettatori nell’edizione 2008 e una crescente attenzione da parte dei media.
La scelta della tematica amorosa è venuta quasi naturale in una città che si è imposta nell’immaginario collettivo come il teatro della romantica vicenda di Romeo e Giulietta, mentre il melodramma è legato a Verona dalle famose opere rappresentate ogni anno nell’ormai quasi centenario Festival Areniano.
Strutturato come i petali di una rosa, Schermi d’Amore esplora ogni anno quegli aspetti dell’universo dei sentimenti che rimandano ad un’unica radice forte, l’amore, in tutte le sue forme ed in tutte le sue sfumature.
Fondamentale è la sezione Amori in (con)corso: dieci pellicole accuratamente selezionate, tutte inedite in Italia, in lizza per il Premio al Miglior Film.
Nella sezione Panorama vengono invece presentati i colpi di fulmine della direzione artistica. Si tratta di anteprime, recuperi di film ingiustamente trascurati, copie restaurate di grandi capolavori, piccoli gioielli passati quasi inosservati in altri festival. Tra le (ri)scoperte di questa sezione Schermi d’Amore può vantare Love Letter di Shunji Iwai, The day the ponies come back di Jerry Schatzberg, Bad Timing di Nicolas Roeg e di alcuni straordinari film provenienti da Bollywood.
Ma è nelle retrospettive legate al mélo che il festival si esprime al suo meglio: accanto alle panoramiche su cinematografie nazionali – Gran Bretagna, Spagna, Italia, Stati Uniti, Africa, Iran, Paesi Scandinavi – sono stati analizzati anche autori di prima grandezza (Visconti, Bertolucci, Herrero, Miller, Pollack, Zurlini, Leconte), attraverso monografie che ne hanno esplorato i legami con le convenzioni del cinema sentimentale.
Ed infine il filone più originale, quello dedicato all’esplorazione del lato oscuro dell’universo femminile condotta attraverso convegni e retrospettive: Donne spregiudicate e scandalose, Bitch! Donne molto cattive, Renegade sisters, Divine canaglie e Femme Fatale.
Schermi d’amore, in quanto festival veronese, non dimentica poi i legami col proprio territorio, inoltrandosi nell’analisi del cinema in rapporto alla realtà veneta, con l’organizzazione di convegni e approfonditi studi riguardanti Padova, Rovigo, Verona, Treviso, Vicenza.
Inoltre, dalla 5° edizione, parallelamente a Schermi d’Amore il Verona Film Festival organizza i Corti per piccoli, una selezione di cortometraggi scelti tra le migliori produzioni degli ultimi anni e rappresentativi delle più originali tecniche d'animazione, dal classico disegno animato alla plastilina, dalla marionette alla computer grafica.


