Il Veneto e il cinema
Il progetto Il Veneto e il cinema prende avvio nel 2002 e nasce dalla collaborazione del Comune di Verona con la Regione del Veneto.
Il progetto pluriennale si pone l'obiettivo di esplorare i rapporti tra il cinema e il mondo veneto.
Sono infatti innumerevoli i film girati o ambientati nelle sette province della nostra Regione. Qui sono nate opere che sono rimaste nella storia del cinema non solo italiano. Tutti possono ricordare la Verona delle molte e sempre diverse versioni di Romeo e Giulietta, la Treviso del pungente "Signore e signori", la Padova del provocante Grazie zia" e del graffiante "La lingua del Santo", il Polesine inquietante di "Notte italiana", la Vicenza irrequieta del "Prete bello", le montagne bellunesi che fanno da sfondo alle commedie all'italiana ambientate a Cortina o ai drammi che rievocano gli anni della guerra.
Tantissimi sono anche gli uomini e le donne veneti che hanno prestato il frutto del loro talento al cinema: registi, scrittori, sceneggiatori, attori, direttori della fotografia, musicisti, costumisti, scenografi, montatori, critici e storici del cinema. Nell'ambito del progetto, curato interamente dal Verona Film Festival, sono state presentate retrospettive cinematografiche, all’interno di Schermi d'Amore: Verona nel 2002, Padova nel 2003 e Venezia nel 2004.
Sono stati organizzati convegni per la promozione del territorio come set cinematografico:
Le città d'arte nell'era del cinema digitale
Verona, 23 aprile 2002, Palazzo della Gran Guardia, sala Riunioni, piazza Bra
Un decentramento possibile: fare cinema tra Cinecittà e periferie
Verona, 5 dicembre 2003, ore 16.00, Sala Convegni, Gran Guardia
Verona Film Commission: incontro con le professioni del cinema
Sabato 24 aprile 2004, ore 10.00, Sala Convegni - Palazzo della Gran Guardia
E' stata realizzata inoltre, nel 2002, la ristampa del documentario La leggenda di Verona di Guido Guerrasio nonché, nel 2005, il trasferimento su Dvd dei due documentari di Guido Guerrasio dedicati a Verona: La leggenda di Verona eIl testamento dei poveri.
Nel 2008 è stata realizzata la ristampa del film Un tranquillo posto di campagna di Elio Petri, in collaborazione con il Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia.
Dalla collaborazione tra lo staff del Verona Film Festival e appassionati e competenti studiosi di volta in volta veronesi, padovani, trevigiani, rodigini e vicentini, nell'ottica di una valorizzazione delle risorse intellettuali e del patrimonio di esperienza accumulati nel corso di anni di "militanza cinefila", sono nate nella collana "Luci sulla città - Il Veneto e il cinema" cinque importanti pubblicazioni nelle edizioni Marsilio.
Luci sulla città. Verona e il cinema
Marsilio Editore, 2002
A cura di Giancarlo Beltrame, Paolo Romano.
Luci sulla città. Padova e il cinema
Marsilio Editore, 2003
A cura di Giancarlo Beltrame, Ezio Leoni, Paolo Romano.
Luci sulla città. Treviso e il cinema
Marsilio Editore, 2005
A cura di Giancarlo Beltrame, Livio Fantina, Paolo Romano.
Luci sulla città. Rovigo. Sogno di un paesaggio tra cielo e acqua
A cura di Giancarlo Beltrame, Paolo Romano e Ferdinando De Laurentis
Luci sulla città. Vicenza e il cinema
A cura di Alessandro Faccioli
Di imminente uscita
Luci sulla città. Belluno e il cinema
A cura di Alessandro Faccioli
I criteri metodologici seguiti nella redazione dei volumi rappresentano una novità rispetto a studi simili precedenti relativi ad altre città italiane. Accanto all'ormai tradizionale filmografia di tutti i film girati e/o ambientati nella città e nel suo territorio e al dizionario biofilmografico dei protagonisti piccoli e grandi della vita cinematografica cittadina, significativo è il percorso sulla storia delle sale (con il grande iato della seconda guerra mondiale), sia soprattutto quello delle associazioni che sono state nel corso dei decenni il veicolo principale di diffusione della cultura cinematografica.


